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Si è da poco concluso il Progetto PON/FSE da titolo “Il mare, ricchezza da scoprire e preservare”, attivato dall’Istituto Comprensivo “B.Telesio” plesso “Montalbetti”. Gli alunni sono stati guidati dalla Dott.ssa Stefania Benedetta Cogliandro, biologa marina, in qualità di esperto esterno e dalla Prof. Francesca Barreca, in qualità di tutor. Il progetto è stato realizzato tra giugno e ottobre, si è svolto nei laboratori della Scuola e sono state effettuate anche due uscite didattiche presso la Lega Navale Italiana Sezione Reggio Calabria Sud, con lezioni sulle pratiche di vela e uscite in barca. Durante gli incontri gli studenti hanno imparato a riconoscere le caratteristiche peculiari dell’ecosistema marino e dei suoi abitanti attraverso la visione di filmati e l’osservazione diretta di esemplari, hanno assistito alla dissezione di un pesce, esaminato la posizione degli organi interni e le loro dimensioni; hanno eseguito analisi chimico-fisiche ambientali di campioni di acqua (misurazione di pH, temperatura, torbidità, colore, odore, salinità), hanno ascoltato i suoni del mondo sommerso e del rumore delle onde nelle conchiglie, hanno letto e drammatizzato il racconto dei miti e delle leggende del mare. Sono stati tanti i momenti condivisi di discussione, confronto e riflessione sul delicato problema dell’inquinamento del mare, causato dall’ insensato e scorretto smaltimento della plastica monouso: tutti i ragazzi, con fermezza, hanno espresso la convinzione che bisogna fare un uso minore e più coscienzioso della plastica. Come prodotto finale sono stati realizzati due grandi poster; nel primo è stata rappresentata la situazione attuale dei nostri mari: la coesistenza tra l’affascinante biodiversità e la deleteria plastica. Nel secondo poster i ragazzi hanno sottolineato i loro pensieri con frasi di forte impatto emotivo, come “Non buttiamo il mare nel bidone dell’immondizia”, “Per chi ha rovinato il nostro presente: noi ricostruiremo il nostro futuro”, o anche “Non imprigioniamo il mare in una bottiglia di plastica”. Importanti sono state anche le ore dedicate all’uso alternativo della plastica, con realizzazioni artistiche usando tappi, carta, sassolini, conchiglie, piccoli vetri colorati rinvenuti sulla spiaggia e altro materiale riciclato. Lo scopo del progetto è da considerarsi, dunque, raggiunto, grazie all’approfondimento e alla condivisone in maniera trasversale (arte, scienze, aspetto sociale) della conoscenza della tutela del Mare, al fine di considerarlo nostro, rispettarlo e viverlo in modo consapevole, a 360°.